Ëdcò j'angej a bèivo barbera

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Ëdcò j'angej a bèivo barbera[modifiché]

comicissima commedia in due atti di Amendola, Barbero e Corbucci


L’antica rivalità tra gli abitanti di San Grato e San Biagio, viene inasprita da un’accesa diatriba tra Conte e Sindaco, dovuta al progetto per la costruzione di una nuova strada, che dovrebbe passare proprio dove sorge il castello dei nobili Savio. La questione non sembra facilmente risolvibile, ma questa volta l'aiuto arriva direttamente dal Cielo: un allegro fantasma è in cerca di una buona azione che gli valga la promozione alla categoria superiore, proprio come un vero Angelo Custode, e si materializza per mettere a posto ogni cosa. È lo spirito di Cosimo, capostipite della stirpe dei Conti Savio, tornato sulla Terra con una poco angelica ed incontrollabile passione per il gustoso prodotto dei vigneti piemontesi, che condurrà la vicenda all'ormai insperato lieto fine.


Personaggi[modifiché]

  • COS Cosimo, l'uomo delle erbe
  • GAS Conte Gaspare Savio, possidente
  • FRA Contessa Francesca, sua moglie
  • TON Tonio, tuttofare tonto ma non tanto
  • ARI Arianna, servetta di casa Savio
  • SIN Ettore Orlandi, sindaco di San Biagio
  • RIT Rita Orlandi, sorella del sindaco
  • DON Don Pasqua, parroco di San Biagio
  • PAT Patrizia Lamberti, restauratrice
  • FED Dott. Federico Varetti, medico

Atti[modifiché]