Leone Sinigaglia

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Leone Sinigaglia (1868-1944)

Leone Sinigaglia[modifiché]

Leone Sinigaglia nacque a Torino il 14 agosto 1868. Dopo gli studi musicali di violino, pianoforte e composizione con Giovanni Bolzoni e Federico Buffaletti, nel 1894 si trasferì a Vienna, allievo di Eusebius Mandyczewski, dove conobbe Brahms. Nel 1900 si recò a Praga per studiare strumentazione con Antonin Dvorák che gli trasmise l’interesse per il canto popolare. Rientrato a Torino iniziò nel 1902 a raccogliere melodie e testi di canzoni piemontesi dalla voce dei contadini della collina torinese, un lavoro che si protrasse per una decina d’anni e lo portò a collezionare circa 500 melodie originali. Nella raccolta di 36 Vecchie Canzoni popolari del Piemonte, pubblicate a Lipsia tra il 1914 e il 1927, rielaborò alcune canzoni per voce e pianoforte. Sinigaglia dette ai canti piemontesi un’armonizzazione raffinata ed elegante trasformandoli in eleganti “lieder” che non possono non richiamarci quelli di Brahms e di Schubert. Compose fra il 1902 e il 1910 vari lavori che lo resero celebre: Rapsodia piemontese per violino e orchestra, Quartetto per archi op. 27, Danze piemontesi op. 31 (1905), Ouverture Le baruffe chiozzotte (1907), Suite per orchestra “Piemonte” (1909), dedicata a Toscanini. Morì di sincope a Torino il 16 maggio del 1944 al momento dell’arresto da parte della polizia nazista che lo stava ricercando per le sue origini ebraiche. Concludiamo questa breve presentazione riportando un ricordo personale di Sinigaglia, tratto dai suoi appunti: “Un giorno d’estate (1902), sui colli di Cavoretto, udii una contadina cantare una così bella canzone che ne rimasi colpito, e pensai che un’accurata ricerca potesse rivelare insospettate ricchezze nel campo del folklore musicale piemontese … Bisogna affrettarsi a compiere questo lavoro. Molte delle canzoni che ho raccolto erano note a una sola donna, che morendo ne avrebbe portato con sé il segreto”.

Alla raccolta “36 Vecchie canzoni popolari del Piemonte” appartengono queste due canzoni: