Carlo Baretti

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Carlo Baretti[modifiché]

CARLO BARETTI 1888 ~ 1946

«... poesia che sensa tëmma i podoma dì che a resterà viva e pura, comoventa e anciarmanta, fin che a-i sarà un piemontèis che a parlerà piemontèis». Pinin Pacòt Ij Brandé N° 216 ~ 1/1/1957.

«Carlo Baretti era figlio di Eraldo Baretti, poeta lui pure e uomo di teatro, autore dei “Fastidi d’un grand òm”. Nato a Roma ma cresciuto ed educato nella paterna Mondovì, trasse dalla natura le note più nobili e pensose della sua poesia. Poesia sincera, semplice e limpida, che pur nel tono popolareggiante scopre delicate intuizioni di lirica bellezza». G. B. Ferrero La poesia di lingua piemontese da Torino 1961 Ritratto della città e della regione. «Carlo Baretti rimane il più limpido ed estroso chansonnier piemontese della nostra epoca e con “La Carmagnola” egli attinge il vertice della satira d’attualità politica e umana, armonizzata secondo i canoni stilistici della più schietta e brofferiana tradizione piemontese. Ma il suo canto aveva altre corde vocali delicatissime: quella della Musa monregalese che racchiudeva in quadretti agresti, di una semplicità toccante, tutti gli aspetti di un mondo rurale bonario, filosofico, umoristico che egli sapeva animare fino all’evidenza concreta, sia nel verso sempre duttile e caldo, sia nella sua arguta, coloratatissima recitazione; quella della Patria che egli cantava senza retorica, raffigurandola nella famiglia, nei bimbi, negli umili fanti, nelle espressioni quotidiane e spontanee di questo grande amore per il proprio Paese. Salutme ’l Moro, Piuma bianca, Campagna sono i volumi che lascia Carlo Baretti, poeta, avvocato, industriale, giornalista in gioventù, uomo di animo gentile e di singolare humor gradevolmente comunicativo» [Luigi Olivero da La mòrt d’un «chansonnier» Carlo Baretti Ël Tòr N° 29/30 ~ 15 Dzèmber 1946 ~ 1 Gené 1947. Dal nùmer ëd mars 1986 dël Musicalbrandé la poesìa ’d Luigi Olivero].

Poesìa[modifiché]

Euvre colegà[modifiché]